«Vi racconto come sta cambiando il Tribunale di Firenze»

Marilena Rizzo, presidente del Tribunale di Firenze, al Rotary Firenze Nord
Marilena Rizzo, presidente del Tribunale di Firenze, al Rotary Firenze Nord

FIRENZE – Alla vigilia dell’inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2020, la presidente del Tribunale di Firenze Marilena Rizzo è stata ospite a una serata conviviale del Rotary Firenze Nord. Di norma è il giudice che fa le domande. Questa volta al Rotary è andata diversamente. 

Si è trattato di un incontro in stile talk show, mercoledì 22 gennaio, che ha consentito tra l’altro di fare un bilancio del suo primo mandato quadriennale alla guida del principale tribunale della Toscana, che la presidente Rizzo dirige dal 15 dicembre 2015. Una complessa macchina giudiziaria che oggi comprende un organico di 85 magistrati (erano 80 quattro anni fa) e oltre 250 persone di personale amministrativo. 

Bilancio di quattro anni

«Soddisfatta del suo lavoro?» le viene chiesto. «Si può sempre fare meglio e di più – risponde sorridendo la presidente – comunque ritengo che dei miglioramenti nella gestione del Tribunale ci siano stati. Come l’aumento delle sezioni civili da 3 a 5, dopo l’istituzione della sezione specializzata in materia di protezione internazionale e quella del Tribunale delle imprese». E sul fronte delle cause pendenti? «Nel civile abbiamo avuto una diminuzione di circa 4700 procedimenti pari al 16% in meno rispetto al 2015. Nel penale le pendenze complessive sono diminuite del 30%». Numeri significativi ma che – lascia intendere la presidente durante il talk show con i presenti – non danno la reale percezione dell’impegnativo lavoro di aggiornamento svolto. 

Sandro Addario e Marilena Rizzo

Progetti

Sul fronte dei progetti realizzati viene citato «Giustizia semplice». (Video) «Sembra un ossimoro» obbietta qualcuno. «Tutt’altro – replica Rizzo – è un progetto che sta avendo molto successo perché imperniato sulla cosiddetta prevedibilità della mediabilità. Uno studio che ha tra gli obiettivi la promozione e diffusione della cultura della gestione stragiudiziale dei conflitti. Non è un caso che, oltre a numerosi riconoscimenti, il progetto fiorentino sia stato positivamente citato in uno studio della Banca  Mondiale del Dicembre 2019, dove si dà atto che il  suo successo  a Firenze ha ispirato l’avvio di analoghi progetti in altre città italiane». 

L’elenco potrebbe continuare. Solo due gli altri esempi. Il decentramento del Tribunale attraverso gli sportelli di prossimità recentemente aperti nei comuni di Firenze ed Empoli. Permettono al cittadino di rivolgersi alla giustizia senza dover necessariamente andare al Tribunale di Firenze a Novoli. Riguarda i casi compresi nella cosiddetta volontaria giurisdizione e nei procedimenti in cui le parti stanno in giudizio senza l’ausilio di un legale. (Leggi qui un articolo su questo tema). 

Altra massima attenzione è rivolta alla comunicazione. Molto cliccato il sito internet del Tribunale, come pure la recente e innovativa Web Tv, una raccolta sistematica e aggiornata sulle attività degli uffici giudiziari, con l’occhio delle telecamera «dentro il Tribunale». 

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