Alla (ri)scoperta della Certosa di Firenze

La Certosa di Firenze

La Certosa di Firenze

FIRENZE – Alla (ri)scoperta della Certosa di Firenze la serata conviviale di mercoledì 18 settembre del Rotary Firenze Nord. Culto, arte, musica, cucina: un insieme suggestivo in uno dei luoghi più noti ai fiorentini e non. Tutti però vedono la Certosa all’esterno, passando rapidamente lungo la strada che conduce a Siena e alle autostrade. Pochi conoscono la sua storia e i suoi preziosi interni.

Guide d’eccezione alla visita alla Certosa sono stati il custode Padre Bernardo Artusi e Pino Iannì, presidente dell’Associazione Amici della Certosa nonché Past President del Rotary Club Firenze Certosa. Il complesso monastico, le cui origini risalgono al XIV secolo, è dal 14 dicembre 2017 gestita dalla Comunità di San Leolino, dopo aver accolto nei secoli i monaci certosini e quindi dal 1958 al 2017 i Cistercensi.

Durante la serata conviviale la presidente del Rotary Firenze Nord Antonia Antinolfi ha ricordato che il ricavato netto della serata contribuirà al restauro di una delle opere pittoriche custodite all’interno della Certosa. Si tratta del «Cristo deriso» di Ludovico Cardi, detto «il Cigoli» (1559-1613). Un’opera pittorica – ha spiegato padre Bernardo – che oggi è vittima di un velo di giallo, a causa della trasformazione della vernice nel corso del tempo. La tela è ancora buona, ma quello che serve è ripulire il dipinto da tutta questa patina e farlo tornare ai colori originali». Applaudita cornice alla serata è stata anche l’esibizione all’arpa di Annamaria De Vito, che ha eseguito alcuni brani da lei stessa composti.

Per saperne di più: il sito della Certosa di Firenze

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