Rotary Club Firenze Nord
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SERVICE ACQUA IN CAMERUNAbbiamo l’acqua, Grazie! Tutto Melan vi ringrazia. Grazie infinite perché l’acqua è vita. Donandoci l’acqua ci avete donato la vita .
(JJ Minkande, Parroco di Melan)

Il service “Acqua in Camerun”, realizzato con il contributo del Distretto e della Fondazione Rotary, è comune a tutti i 12 Club dell’Area Medicea, anche se è stato suddiviso in tre sottoprogetti per motivi organizzativi. Infatti, poichè la Fondazione riconosce come responsabile un singolo club, il Coordinamento dei Presidenti dei Club Medicei deliberò, a suo tempo, di designare come capifila formali dei tre progetti il Firenze Bisenzio (Ngalan), il Firenze Nord (Melan) ed il Firenze Sesto Calenzano (Bimengue).
Il club camerunense è quello di Yaoundé Mefou.
Promosso nell’annata 2006-2007 dal nostro Carlo Lastrucci, il progetto ha avuto un inizio piuttosto tribolato ma la nostra perseveranza ci ha fatto di superare tutti gli ostacoli. In Camerun poi ci sono da oltre vent’anni i Padri Salesiani: un nome, una garanzia. E così, raccolti 28.000 dollari dai nostri 12 Club, abbiamo bussato al Distretto e alla Fondazione Rotary che hanno contribuito rispettivamente con 25.000 e con 39.000 dollari. Con i denari arrivati sui conti il 26 novembre 2008 abbiamo iniziato i lavori.
Ogni intervento comprende lo scavo di un pozzo e l’installazione di una pompa manuale.
Comprende anche, e questa è la novità più rilevante, delle discussioni guidate sul tema
dell’uso razionale dell’acqua potabile e non potabile. Questa modalità di “formazione” verrà portata avanti dai Salesiani sia a livello scolastico (i giovani) che a livello di S. Messa (tutti).
Riteniamo che una adeguata formazione sia un’arma formidabile per far diminuire certe
patologie, perchè occorre che l’acqua sia fonte di ristoro e non di malattia.
I pozzi sono fatti e l’attività di formazione è in corso e si concluderà a febbraio prossimo.
Leggetevi qui di seguito le schede dettagliate.
Nel Lebbrosario di Ngalan, vicino al villaggio di Nkomelen, c’è abbastanza vita; la presenza di Suor Maria José è sufficiente a spiegare tutto. E’ un vero manager.
Oltre che preoccuparsi della salute delle persone, ha messo in piedi una piccola “huilerie”, dove si produce olio di palma ed è proprio lì vicino che scaveremo il nostro pozzo.
Il risultato arriva rapidamente (siamo sui 40 metri) e l’acqua è decisamente abbondante.
Siamo molto vicini ad Ebolowa e quindi anche il paio di guasti alla attrezzatura, verificatisi durante gli scavi, sono stati risolti facilmente.
Il 10 settembre, i due delegati dei Rotary Club dell’Area Medicea appongono la targa a nome di tutti i Club Sponsor e Co-Sponsor e partecipano a una festa improvvisata insieme a tutti gli abitanti.
Lungo la strada che porta da Ebolowa a Sangmelima, nel Camerun del Sud, incontriamo il villaggio di Melan dove intendiamo scavare un pozzo.
Dove in effetti l’abbiamo realizzato e dove funziona con una pompa manuale India MkII, un modello diffusissimo in Africa.
Il Parroco, Abate Jean Jacques Minkande, accoglie il geologo Antoine e Suor Maria José, salesiana.
Tra la Chiesa e il dispensario da un lato e un vecchio serbatoio dall’altro, si svolge la campagna di misure per identificare dove scavare. Purtroppo qualcosa è andato storto alla prima; una mandata di argilla a 36 metri di prondità ci ha bloccato. Assolutamente imprevedibile. Si ricerca con gli strumenti un nuovo punto di perforazione. Lo troviamo a meno di cento metri dalla Chiesa, a Nord.
Centro. C’è l’acqua ! Abbondante. Si installa la pompa e si collauda. E’ la metà di agosto.
Il 10 settembre, i due delegati dei Rotary Club dell’Area Medicea appongono la targa a nome di tutti i Club Sponsor e Co-Sponsor.
Bimengue, sessanta chilometri di pista, brutta e piena di camion che trasportano legname levato alla foresta. Non doveva essere questo il posto, ma il crollo di due ponti sulla strada per Mang ci hanno portato in questo villaggio in piena foresta dove opera da trent’anni un missionario italiano di Como: don Gianni Allievi.
Il pozzo nasce vicino agli edifici principali della Missione. Lo scavo è faticoso perchè quasi subito si incontra la roccia. Il pozzo scende fino a 53 metri. L’acqua non è abbondante ma limpida e qui vuol dire molto (specie per il piccolo ospedale) perchè i pozzi già presenti sono a cielo aperto e poco profondi.
L’infaticabile don Allievi ha dovuto studiare anche la sistemazione delle squadre di lavoro; non ci sono alberghi o locande.
Il 17 agosto viene montata la pompa. Il 9 settembre, i due delegati dei Rotary Club
dell’Area Medicea appongono la targa a nome di tutti i Club Sponsor e Co-Sponsor.

Giulio Cesare Scarpi


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