Rotary e cioccolata

Da destra Antonia Antinolfi, il prefetto Laura Lega, il professor Giovanni Cipriani e consorte

Da destra Antonia Antinolfi, il prefetto Laura Lega, il professor Giovanni Cipriani e consorte

FIRENZE – Firenze scopre la cioccolata nel ‘600. Merito di Francesco Carletti, un mercante fiorentino, tra i primi a narrare le piante delle Indie occidentali tra cui il cacao. Ne ha parlato lo storico Giovanni Cipriani, ospite ad una conviviale del Rotary Firenze Nord mercoledì 16 gennaio 2019. Dalla famiglia dei Medici il cacao fu subito visto come un’eccellenza, tanto che divenne una specialità della «Spezieria dei Medici» all’interno del Giardino di Boboli, dove – tra l’altro – venne prodotta la rinomatissima cioccolata al gelsomino.

Cipriani ha anche ricordato come la cioccolata venisse offerta alla cittadinanza come bevanda calda dalla famiglia Riccardi, che nel 1649 acquistò dai Medici (ormai trasferiti a Palazzo Pitti) il palazzo ancora oggi chiamato Medici Riccardi nell’attuale via Cavour. Il definitivo successo del cioccolato arriva nel ‘700 e ancora più nel XIX secolo, quando sempre più intensi sono i rapporti commerciali con la Svizzera. Ed è anche il momento in cui da bevanda il cioccolato arriva in tavola anche come cibo solido, sempre più apprezzato da tutti.

La serata conviviale del 16 gennaio, presieduta da Antonia Antinolfi, ha visto tra gli ospiti la partecipazione anche del prefetto di Firenze Laura Lega. Ringraziando per l’invito, il prefetto ha seguito con particolare attenzione la lezione di storia del professor Cipriani, soprattutto nella sua qualità di attuale «inquilina» di Palazzo Medici Riccardi, che in una sua ala oggi ospita gli uffici di rappresentanza della Prefettura di Firenze. Applausi infine agli chef che hanno preparato un menù ispirato al cacao e al cioccolato.

[SAdd]

 

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