La Rotary Foundation davanti alle pandemie nel mondo

Giulio Koch è Coordinatore regionale della Rotary Foundation per Italia Spagna e Portogallo
Giulio Koch è Coordinatore regionale della Rotary Foundation per Italia Spagna e Portogallo

FIRENZE – In questo momento di emergenza Covid-19 forse non tutti i Rotariani conoscono bene la Rotary Foundation, gli scopi e le realizzazioni in tutto il mondo. I Rotary Club Firenze Sud e Firenze Nord (presieduti da Ferdinando Del PreteMarco Parducci) hanno invitato a parlarne Giulio Koch, Past Governor del Distretto 2040 e attuale Coordinatore Regionale della Fondazione Rotary per Italia, Spagna, Portogallo. Un’intervista/dibattito non stop per oltre 90 minuti – rigorosamente online – che si è svolta martedì 27 ottobre 2020. Non a caso a pochi giorni dal World Polio Day (24 ottobre) e dall’inizio di Novembre, mese della Fondazione Rotary nel calendario rotariano.

CULTURA DEL DONO

«La Rotary Foundation è qualcosa che deve appartenere ad ogni singolo socio rotariano» premette Koch, che nel giugno 2020 ha partecipato anche al Congresso del nostro Distretto 2071, in qualità di rappresentante del Presidente Internazionale Mark Maloney. «Sono tre a mio avviso – aggiunge – le cose fondamentali per capire la Rotary Foundation e perché ogni socio dovrebbe cominciare ad occuparsene anche singolarmente. La Fondazione Rotary la definisco come ‘Accademia della cultura del servizio’. Il servizio è fare del bene a chi ne ha bisogno, una delle ragioni fondamentali per cui noi tutti siamo entrati nel Rotary. Ma è anche l’accademia della ‘cultura del dono’, una delle condizioni essenziali del nostro essere rotariani. Altrimenti diventiamo una bocciofila, con tutto il rispetto per gli appassionati delle bocce». Il terzo punto? La Rotary Foundation ‘connette’ tra loro i tanti soci che nel mondo si mettono in attività. Una grande opportunità per tutti. 

Durante l’intervista all’ospite non mancano domande pungenti. «La campagna Polio Plus ha ancora ragione di essere? Raccogliere fondi per la Polio non è più facile come prima, soprattutto oggi in piena pandemia Covid-19» gli viene osservato. Koch non si scompone. «Se parli di Polio, mi inviti a nozze» risponde con un sorriso all’intervistatore. 

OPERATIVI IN 146 PAESI

«Bisogna sapere – dice Koch – che, proprio grazie alla campagna per l’eradicazione della poliomielite nel mondo, il Rotary ha realizzato nel corso degli anni una struttura logistico-organizzativa in 146 paesi nel mondo, meno fortunati dei nostri in cui viviamo. Un’organizzazione che non è stata smontata. Non solo per proseguire la campagna antipolio specie per i neonati, ma per continuare a lavorare su iniziative di educazione e di formazione della popolazione in campo delle prevenzione sanitaria. E naturalmente quando ci sarà il vaccino per il Covid-19, questa struttura sarà pronta ad intervenire tempestivamente ed efficacemente». 

Intanto, in tempi di emergenza Covid-19 quale può essere la risposta globale del Rotary? «Oltre alle tante singole iniziative prese a livello locale da Club e Distretti, l’unica vera soluzione sarebbe il vaccino, ma ancora non c’è» ribatte Koch. «Quello che ogni Rotariano dovrebbe fare, anche a livello singolo, è soprattutto dare il buon esempio nel campo nella prevenzione e nell’applicazione delle regole di contenimento della pandemia». «Si sa bene – aggiunge – che un rotariano che si comporta bene fa poca notizia, mentre chi si comporta male danneggia l’immagine di tutti i rotariani». 

PER CHI VUOL SAPERNE DI PIÙ

  • Dove trovare notizie e aggiornamenti sulla Fondazione Rotary: qui
  • Sul canale YouTube del Rotary Firenze Nord sono disponibili 2 video sull’intervento di Giulio Koch

«La Rotary Foundation in 5 minuti»

Per maggiore approfondimento, la sintesi video della serata tra i Club Firenze Sud e Firenze Nord

«Giulio Koch: Rotary Foundation e pandemie nel mondo»

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