|
Periodico Rotariano Rivista del Rotary Club Firenze Nord |
CELEBRAZIONE DEL QUARANTENNALE DEL ROTARACT IN PALAZZO VECCHIO. INTERVENTO D’APERTURA DI SUA EMINENZA IL CARDINALE ENNIO ANTONELLI NEL SALONE DEI CINQUECENTO IL 16 FEBBRAIO 2008.
La parte più importante di questo numero è il dossier sul Quarantennale del Rotaract Solennemente celebrato in Palazzo Vecchio con una Tavola Rotonda alla quale hanno partecipato illustri Relatori quali il Presidente Giulio Andreotti ,Senatore a vita,di essa diamo conto nel dossier mentre ci sembra giusto dedicare queste pagine comuni ai due Club che danno insieme vita da molti anni a questo periodico rotariano all’indirizzo di apertura e saluto rivolto al numeroso pubblico che riempiva il salone dei Cinquecento da Sua Eminenza il Cardinale Arcivescovo di Firenze Ennio Antonelli,che ringraziamo per averci fornito il file integrale del Suo intervento che integralmente pubblichiamo. p.la Redazione Fulvio Janovitz. ______________ Molto volentieri porto il mio saluto a questo convegno che intende celebrare il 40° anniversario di fondazione dei primi due Rotaract d’Europa nati a Firenze nel 1968. Il 1968 è l’anno delle grandi rivolte studentesche. Ma i Rotaract non si lasciarono trascinare dal vento della contestazione. Assunsero piuttosto un atteggiamento di impegno costruttivo e di proposta nella ricerca della verità e del bene comune. Ritengo che tenere sveglio e operoso quell’atteggiamento sia estremamente urgente anche oggi in un contesto di relativismo, frammentazione sociale, conflittualità, indifferenza e individualismo, largamente diffusi. Occorre il dialogo autentico fatto di apertura agli altri e alle loro posizioni, senza inasprire i contrasti e le contrapposizioni, e d’altra parte proteso alla ricerca della verità e del bene, senza rinunce e senza compromessi. I compromessi sono spesso doverosi nella sfera degli interessi particolari; ma non devono contraddire i valori. Certo ogni visione della realtà è sempre prospettica e parziale, mai esaustiva e completa; sempre integrabile con altre prospettive e capace di ulteriori sviluppi; non però necessariamente dubbia e provvisoria. Lo stesso Vangelo viene incessantemente esplicitato in categorie nuove e vissuto in forme nuove, quando viene a contatto con le varie culture e si incarna in nuove situazioni storiche. Ma esso rivela la sua inesauribile ricchezza e fecondità precisamente perché gli ulteriori sviluppi possono avvenire nella fedeltà e nella coerenza. Il dialogo con i diversi è per crescere insieme verso una maggiore pienezza di verità e verso una migliore attuazione del bene comune. Se la verità e il bene non esistono, se un’opinione vale l’altra, se una scelta vale l’altra, non ha senso dialogare. Anche la democrazia e il rispetto delle differenze suppongono alcune convinzioni e valori condivisi: la pari dignità di ogni persona, i diritti umani fondamentali, la libertà, la giustizia, la solidarietà. Il dibattito pubblico e le procedure democratiche funzionano se sono rivolti alla ricerca della verità e del bene comune. Il mio augurio ai giovani dei Club Rotaract è che coltivino sempre l’atteggiamento e l’ispirazione delle origini, dispiegandone pienamente il dinamismo nel nostro contesto culturale e sociale. Possano testimoniare che la verità unisce e, come ha insegnato Gesù, rende «liberi davvero» (Gv 8,36).
Cardinale Ennio Antonelli Arcivescovo di Firenze |