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Periodico Rotariano Rivista del Rotary Club Firenze Nord |
‘SCENARI GEOPOLITICI’ di e con PIERO BECHINI 29 aprile 2009. (Riassunto della relazione proposto da Carlo Mazzotti) Il compito di riassumere quanto Piero Bechini ci ha illustrato e’ quanto mai arduo: cerchero’ di farlo ‘pescando’ a piene mani dalla Sua relazione. In questa serata l’ amico Piero ha catturato la ns attenzione con un tema quanto mai di attualita’ come gli ‘Scenari geopolitici del XXI secolo’ analizzandone luci, ombre e prospettive. Il tema e’ stato introdotto da Umberto Cecchi, gia’ direttore de LA NAZIONE, dopo aver disegnato il profilo del relatore come persona molto introdotta in tutta la società fiorentina a tutti i livelli sia per gli incarichi ricoperti sia per la sua capacità relazionale. Trascorsi i primi 9 anni del nuovo secolo e dopo l’11 settembre 2001, il dr Cecchi ha riconosciuto che quanto fatto dal relatore, nella fase della ricerca, dà un valore scientifico al lavoro e alle sue conclusioni che si basano su una serie di dati tecnici validati dalle fonti citate. Cos’è la ‘geopolitica’ ? usando la definizione del Generale Carlo Jean che, fra l’altro, è stato consigliere del Presidente della Repubblica Francesco Cossiga : ‘Il termine geopolitica indica una particolare analisi della politica ( specialmente la politica estera degli Stati Nazionali ma non solo quella), condotta in riferimento ai condizionamenti su di essa esercitati dai fattori geografici : intendendo come tali non solo e non tanto quelli propriamente fisici, come la morfologia dello spazio o il clima, quanto l’insieme delle relazioni di interdipendenza esistenti fra le entità politiche territorialmente definite e lo loro componenti’. Occorre tenere presenti le seguenti date: 1945 ( fine della 2° guerra mondiale),1989,( crollo dell’Urss – muro di belino ) 2001( attentato alle torri gemelle) 2008 ( invasione della Georgia da parte dell’Urss). La definizione di Zone di Pace, di Conflitto e Grigie che rappresentano un superamento della definizione di guerra di Karl Von Clausewitz in ‘Della Guerra’: ZONA DI PACE : comunità postmoderna, composta da liberaldemocrazie a capitalismo avanzato, nelle quali la sovranità statale può assumere forme nuove con concessioni a formule sopranazionali che erodono l’utilità dei precetti del realismo politico; ZONA DI CONFLITTO : luoghi dove il potere politico è spesso endemicamente contestato con la forza; qui valgono le regole dell’autoaiuto dove prevale la contesa, con le armi, del territori e nei quali la pace democratica è una chimera. Seguendo questa visione il mondo è diviso dal grado di incidenza di crisi violente e di guerre e le pratiche di intervento militare diventano una determinante dell’ordine mondiale FONTI : Barry Buzan e Richard Little ( Review of International Studies- Westphalia) , alla luce di quanto affermato nel Correlates of War ( Università del Michingan ) sul concetto di pace democratica e alla definizione di Guerra ( major armed conflits) ZONA GRIGIA: esiste un’ampia zona grigia costituita da aree che si possono definire periferiche o semi periferiche e che hanno a che fare con zone franche, quasi protettorati , e le altre zone dove ci sono intersezioni a più livelli fra la politica e l’economia dei paesi ricchi e di quelli poveri, zone difficilmente ascrivibili a perimetri statali in cui bisogna indagare per comprendere dove si ridisegna l’Ordine Mondiale FONTI: da Dietrich Jung ( The Political Economy of Intra- States Wars London) LE OMBRE L’individuazione delle Zone di Ombra segue la divisione in Continenti EUROPA: KOSOVO e BALCANI Forte presenza nell’area Balcanica della Criminalità transnazionale e del progressivo e continuo insediamento Salafita nell’area ASIA : ISRAELE/ PALESTINA La creazione dello Stato Palestinese e il concomitante riconoscimento indiscusso di Israele è l’unica possibilità per la soluzione dei problemi dell’area e lo spegnimento della miccia accesa . Le ragioni sono legate alla diversa crescita demografica fra arabi e israeliani. IRAN ’Iran è un paese strategico dell’area Medio Orientale e miccia della pace mondiale per diverse ragioni di cui le principali sono le minacce verso Israele e verso tutto l’Occidente e l’adozione del negazionismo. Il passaggio logico è tra ‘negazionismo’, minaccia di distruzione di Israele ( al primo colpo ), programma di sviluppo nucleare e prospettiva egemonica sul mondo islamico. Chi distruggerà lo Stato Ebraico sarà il leader incontrastato dei musulmani del pianeta e chi avrà l’arma atomica potrà diventarlo
Si ripeterebbe la Storia del Regno Cristiano di Gerusalemme. Le continue scaramucce nello stretto di Hormuz. Ø L’adozione di una politica nucleare aggressiva si prevede che nel 2010 l’Iran abbia l’ordigno nucleare in quanto è già in possesso di un vettore da 1.300 km. cioè quanto basta per raggiungere Israele. AFGHANISTAN Il fronte afghano è ancora attuale e centrale sia per la lotta al terrorismo sia per la grande zona di confine orientale con il Pakistan sia per il confine sud con l’Iran . E’ un crocevia fra aree ‘ calde’ dell’Asia Centrale.Il nuovo presidente Usa ha al centro della sua strategia l’impegno contro Al Qaeda in Afghanistan e Pakistan come ‘fronte centrale del terrorismo’ dichiarando la necessità di coinvolgere anche la Siria e l’Iran al fine del raggiungimento di una pace duratura fra Israele e il mondo arabo. COREA DEL NORD paese sempre fuori dal contesto mondiale. Dopo la fine della guerra di Corea questo paese è sempre stato chiuso ai contatti, con una netta propensione all’armamento e all’aggressione della confinante Corea del sud. E’ collocato nella rosa degli ‘Stati Canaglia’ con una forte pericolosità nella destabilizzazione della pace mondiale . La Corea del Nord sembra possedere sia la tecnologia missilistica sia quella nucleare per attaccare gli Usa (Alaska) , tutta la Cina, buona parte della Russia, e il Nord Europa AFRICA: Nel Mondo si è aperto un confronto serrato, quasi a livello di ’guerra’, che si è scatenato a causa delle previsioni della Fao:che affermano che nel 2030 il mondo avrà bisogno di 1 miliardo di tonnellate in più di cereali per nutrire una popolazione che avrà superato gli 8 miliardi; di conseguenza i nuovi paesi che si affacciano al panorama mondiale e che non hanno territori per le coltivazioni hanno trovato nel continente africano una soluzione al loro problemaGli attori principali di questa nuova colonizzazione sono: Ø Cina Ø Corea del Sud – Gruppo Daewoo Ø Paesi del Golfo Persico e Arabia Saudita Ø Giappone Ø Gruppo Bin Laden La colonizzazione dell’ Africa che nel passato era attuata con interresse verso le fonti energetiche e verso le materie prime ricche e strategiche ora si sta espandendo verso il settore primario/secondario e questa espansione sta provocando problemi di tensioni sociali per la diversità della società africana. Questa è ancora dedita alla pastorizia, alle piccole coltivazioni, con un concetto di proprietà diffusa e con la piccola proprietà che oltre ad essere un bene materiale rappresenta una questione di status e di dignità. SOMALIA :PIRATERIA CORNO D’AFRICA Il Corno d’Africa è posizionato, insieme al golfo di Aden, in prossimità di importanti rotte marittime. L’attività di pirateria è iniziata come difesa delle zone di pesca delle popolazioni rivierasche contro l’invasione delle flotte pescherecce di alcune potenze industriali. Successivamente l’attività di pirateria si è industrializzata con la direzione e il supporto dei ‘signori della guerra-warsir’ ; e si creata nel tempo una zona di terraferma somala, quasi senza governo e senza istituzioni: il Puntland ( questo è un altro esempio di criminalità transanazionale). Spesso i pirati sono formati dai ranghi delle Corti Islamiche sconfitte. Negli ultimi mesi del 2008 e nei primi del 2009 gli attacchi dei pirati al largo della Somalia sono stati così intensi da provocare una reazione del Mondo: infatti la guerra totale ai pirati è stata dichiarata a livello dell’Onu e oltre all’Occidente anche India e Cina hanno messo in campo le loro forze armate. L’ Onu ha emanato regole di ingaggio molto spinte, compreso l’attacco a terra. DARFUR/ SUDAN Il conflitto tra il nord del paese che è prevalentemente musulmano ed un sud cristiano animista è alimentato da una guerra civile che dura da moltissimi anni. Nel 2004, la condizione del Darfur è stata definita dalla Comunità Internazionale ‘la più grave situazione umanitaria esistente’. La situazione umanitaria è acuita dalla lotte dei guerriglieri ribelli del Sud contro il Governo del Nord che ha imposto, sin dagli anni '80, il duro regime della Sharia, la legge islamica e la scoperta del petrolio ha ulteriormente acuito le tensioni fra le diverse etnie. TERRORISMO ISLAMICO Nei primi anni del Terzo Millennio ,dopo l’attentato alle Torri Gemelle, il mondo Occidentale è passato gradualmente dallo stato della ‘Guerra globale verso il terrorismo’ allo stato della ‘Guerra Civile Globale verso la Jihad Islamica’. i musulmani dividono il mondo in due parti: il Dar al-Islam = territorio a governo musulmano il Dar-al harb = territorio della guerra retto da non musulmani , pagani e ahl al-kitab, letteralmente la ‘gente del libro’, ovvero cristiani ed ebrei. E per tutti i musulmanI conquistare il territorio non a governo musulmano è un obbligo dettato dal Corano Forse, se nel 1300 circa, gli europei non avessero abbandonato il Regno Cristiano di Gerusalemme nelle mani del Saladino, ora gli scenari sarebbero diversi. l’Occidente deve sempre tener presente che l’esistenza di ISRAELE e’ la condizione della sua esistenza. L’Occidente deve attaccare preventivamente quei luoghi dove si concentrano i santuari del terrorismo per evitare che si crei una forza egemone, in grado di aggregare l’Islam e diventare la base del Grande Califfato: AFGHANISTAN. Conquista del mondo non musulmano da parte di Al Qaeda:
PERICOLO NUCLEARE e L’INCUBO DELL’APOCALISSE Gli scenari mondiali sono, ad avviso del relatore, condizionati dal ‘convitato di pietra’ del consesso internazionale : Il Terrorismo Internazionale collegato all’incubo della Apocalisse. L’Incubo della Apocalisse è generato da diversi fattori: Ø La economicità e la reperibilità di alcune armi di distruzioni di massa comprese le armi nucleari; Ø La libera vendita delle stesse e la loro libera circolazione ( in Pakistan A.Q.Khan lo scienziato metallurgista che ha fornito segreti nucleari a Al Qaeda è un eroe nazionale); Ø L’attrazione che le armi nucleari hanno per Osama Bin Laden;
L’OROLOGIO DELL’APOCALISSE : l’orologio della fine del mondo Dal 1947 questo ‘orologio’ ( Doomday clock) scandisce il conto alla rovescia dei rischi di una catastrofe nucleare senza ritorno, ed indica quanti ‘minuti’ mancano alla ‘mezzanotte’ atomica. Dall’inizio ad oggi ci sono stati 17 ‘ritocchi’ , il momento peggiore è stato nel 1953 – 2 minuti, a causa dei test nucleari di Usa e Urss; il migliore è stato nel 1991 – 17 minuti, dopo l’accordo Start. Prima del ritocco del 2007 l’orologio era – 7minuti. Lo spostamento avanti indica una maggiore probabilità del conflitto nucleare e lo spostamento indietro indica un miglioramento della situazione internazionale. A rimettere la sveglia è il Comitato Scientifico del Bulletin of Atomic Scientists. Il comunicato , che precede l’ultimo ritocco, emanato da questo organismo, recita : ‘oggi sono accresciute le preoccupazioni riguardo una Seconda Era Nucleare, ciò deriva dal combinato disposto di programmi atomici della Corea del nord e della Iran , l’abbondanza di materiali nucleari non sicuri in Russia, gli oltre 2000 missili pronti al lancio tra le 25.000 testate nucleari in mano a Washington e a Mosca e dall’evenienza sempre meno remota che dei terroristi si possano impossessare di testate nucleari’ ( è stato calcolato che con 5 milioni di $ i terroristi se ne possono comprare una ). E alle 14.30 di Greenwich del 17 Gennaio 2007 ha ritoccato l’orologio a – 5 minuti dalla mezzanotte che simboleggia la fine del mondo. FATTORI DI RISCHIO PER L’OCCIDENTE CRISI FINANZIARIA : PER L’OCCIDENTE NEL SUO COMPLESSO L’INSORGENZA DELLA CRISI FINANZIARIA CON LA ‘POTENZIALE ‘ DIPENDENZA DAI FONDI SOVRANI ARABI E’ ELEMENTO OMBRA’ Dopo la crisi finanziaria del 2008 sembra che l’Occidente nel suo complesso abbia compreso che il mercato finanziario senza regole è impossibile e sia sulla strada, oltre che della ‘pulizia’ a Wall Street anche di mettere delle regole e dei controlli al mercato . Lo stesso Paul Samuelson ( Premio Nobel per l’economia del 1970) affermando quanto sopra aggiunge che bisogna smettere di credere ai guadagni facili e bisogna mettere delle regole che non ingabbino il mercato ma che lo controllino. UN FATTORE DI RISCHIO IMPORTANTE PER L’OCCIDENTE NORD AMERICANO SI FONDA SULL’ENORME INDEBITAMENTO DEGLI USA CON LA BANCA CENTRALE CINESE CHE INSIEME ALLA CRISI FINANZIARIA STRUTTURALE DI SISTEMA POTREBBE DIVENTARE UNA MISCELA ESPLOSIVA.
ALTRO FATTORE DI RISCHIO PER L’OCCIDENTE EUROPEO E’ LA DIPENDENZA ENERGETICA DALLA RUSSIA E DAL NORD AFRICA e LA LATENTE WAR PIPELINE CHE I RECENTI FATTI HANNO ACUITO AFFINCHÉ L’OCCIDENTE POSSA SOSTENERE A TESTA ALTA IL CONFRONTO CON LA RUSSIA DEVE POTER ESSERE INDIPENDENTE DAL RICATTO ENERGETICO Continental Pipeline War: si nota subito come questo sia molto complesso. n Il South Stream è il ramo sud della guerra energetica di Putin per il controllo dell’Europa del Sud, mentre il ramo Nord è il Negp gasdotto sottomarino che unisce la Russia alla Germania e alla Olanda, alla Danimarca ,alla Gran Bretagna e ha per finalità il controllo dell’Europa del Nord. l primo obiettivo è bypassare tutti i paesi dell’Europa dell’Est – la Nuova Europa Americana – Ucraina, Paesi Baltici, Polonia, che sono considerati da Mosca inaffidabili . Il secondo obiettivo è quello di tentare di mandare in pensione il ‘Nabucco’ cioè il grandioso progetto voluto da Washington di una tortuosa Pipeline trans caspica che dall’Asia centrale (Caspio) avrebbe dovuto portare il gas in Europa via Bulgaria Romania Ungheria Austria. Questo progetto è a rischio sia per il costo superiore al Sud e al Nord, che per la perdita del controllo dei paesi caspici che sono ritornati sotto il controllo della Russia ( vedi Uzbekistan ). In questo quadro bisogna constatare che gli Usa hanno avuto e hanno una politica energetica strategicamente coerente mentre brilla l’assenza, o meglio appare uno spettro, la politica energetica della UE. LE LUCI ZONE SICURE SONO QUELLE ZONE DEL MONDO denominate anche Zone di pace : sono rappresentate da quelle comunità postmoderne, composte da liberaldemocrazie a capitalismo avanzato, nelle quali la sovranità statale può assumere forme nuove con concessioni a formule supranazionali che erodono l’utilità dei precetti del realismo politico: America del Nord , tutta l’Europa Occidentale, Giappone e Australia. In questi paesi sono patrimonio comune i valori sottostanti :
SENSO DI APPARTENENZA - SENSO DELLA LIBERAL-DEMOCRAZIA -
Per l’Occidente la supremazia negli stanziamenti in spese militari è una Luce. I Paesi dell’Occidente e loro alleati strategici ( Nato + altri ) spendono 842 million $ pari 72.7% del totale mondiale mentre i Paesi potenzialmente ‘avversari’ spendono in totale fra di loro 152 million $ ( dato non omogeneo).
ASPETTO MILITARE E STRATEGICO SPAZIALE NUCLEARE I Paesi appartenenti alla Nazione Occidente, grazie principalmente all’apporto della potente macchina militare di terra, di cielo e di mare degli Usa, posseggono lo status di Potenza Militare Egemone. Il dispositivo militare Occidentale è globale :Terra, Cielo, Mare, Spazio. Gli USA con l’U.S. National Space Policy (programma spaziale americano competente non solo per la Luna, Marte, e/o spedizioni nel cosmo) attuano una nuova strategia spaziale in materia di difesa: impedire l’accesso allo spazio a chiunque ‘sia ostile agli interessi degli Stati Uniti’. Tutto il sistema dell’economia occidentale è ‘spaziale’ perché a gestirlo sono in buona parte i satelliti civili; la nuova dottrina secondo la quale gli Usa si riservano il diritto di bloccare la via delle stelle a chiunque sia ‘ostile gli interessi americani’ deve per forza prevedere, accanto al sistema antimissile anche i cosiddetti satelliti killer.
PROSPETTIVE SCENARILA SUPREMAZIA ATTUALE E FUTURA NEL MEDIO PERIODO DELL’OCCIDENTE IN CIELO, IN TERRA, SUL MARE , SOTTO IL MARE, E NELLO SPAZIO È TALE DA ESSERE UNA CERTEZZA PER GLI SCENARI PROSPETTICI IL XXI SECOLO POTRÀ ESSERE IL SECOLO DI UNA MODIFICA DELLA SCENARIO UNIPOLARE DELL’ORDINE MONDIALE DETTO ANCHE ‘UNIPOLARISMO NECESSARIO’?
NELL’AMBITO DI UN PERIODO FUTURO, DAI VENTI AI CINQUANTA ANNI, LA SITUAZIONE DOVREBBE ESSERE CRISTALLIZZATA IN QUANTO NON DIVENTERANNO VERI COMPETITORS MONDIALI DELLA UNICA SUPERPOTENZA MONDIALE LE POTENZE REGIONALI CON ASPIRAZIONI MONDIALI ( RUSSIA, CINA, INDIA) IL DIVARIO TECNOLOGICO E IL GAP MILITARE SONO TALI SIA IN TERMINI DI INVESTIMENTI CHE DI SUPERIORITÀ TECNOLOGICA CHE SOLO CON LA CONDIZIONE LIMITE IN CUI DOVREBBERO SUSSISTERE I SEGUENTI DUE FATTORI CONCOMITANTI , SI POTREBBE ANNULLARE IL DIVARIO : Ø IL FERMO DELLO SVILUPPO DELL’ECONOMIA DELL’OCCIDENTE E IL CONSEGUENTE FERMO DEGLI INVESTIMENTI MILITARI; Ø IL CORRISPONDENTE SVILUPPO E CRESCITA DEI COMPETITORS; IL CONTROLLO DELLO SPAZIO in senso ampio: è Il controllo che gli USA esercitano tramite la l’U.S. National Space Policy attuando una nuova strategia spaziale in materia di difesa: impedire l’accesso allo spazio a chiunque sia ostile agli interessi degli Stati Uniti. IL CONTROLLO DEI MARI: La supremazia USA per il controllo territoriale è di tipo marittimo che si traduce nella piu’ potente flotta di superficie e sottomarina che esista Di fronte alle 15 portaerei nucleari statunitensi il confronto non ha storia in quanto le portaerei nucleari servono per il controllo del Mondo e di tutte le aree di crisi. Ognuna forma un ‘battle group’ capace di sferrare attacchi in ogni angolo della Terra. Avere due o tre portaerei tradizionali serve ai competitors per il controllo delle aree regionali . GLI INVESTIMENTI IN SPESE MILITARI E IL GRANDE DIVARIO TECNOLOGICO Il divario negli investimenti fra la NATO e gli altri Paesi è tale che non potrà mai essere colmato (non dico per sempre ma sicuramente non durante il XXI secolo). LA NETTA CONCLUSIONE E’CHE NEL SETTORE MILITARE LA SUPREMAZIA DELL’OCCIDENTE NON HA PROBLEMI NE’ RIVALI. L’Istituto Affari Internazionali afferma che il divario tecnologico dei ‘competitors’ è indietro di più di venti anni nei confronti degli USA, unica potenza globale, e il loro ruolo potrà essere solo regionale =====0===0 LA SUPREMAZIA NUCLEARE ‘Triste’ primato- all’Occidente; in questo campo è essenziale l’equilibrio fra forze in campo e la differenza la fa il divario tecnologico in termini di affidabilità, manutenzione e aggiornamento. IL DIFFERENZIALE CULTURALE E SOCIALE Fra l’Occidente e i competitors’ esiste un altro GAP molto importante: QUELLO CULTURALE La cultura nell’Occidente è molto radicata nella popolazione residente autoctona e contribuisce alla diffusione di quei valori che sono il fondamento di una società postmoderna evoluta. Un’altra differenza che dà un valore aggiunto INCOLMABILE è la diffusione in tutto l’Occidente DI UN GENERALE BENESSERE SOCIALE (rappresentato in una serie di istituti che tutelano la popolazione ) che si traduce in un benessere economico per tuttI gli abitanti. Il benessere economico libera risorse statali per lo sviluppo tecnologico sia industriale che militare. PRIMA DELLE CONCLUSIONI Negli scenari geopolitici del XXI secolo Ø la posizione della Russia nello scacchiere Ø Ø mondiale è ben definibile; non sono invece certe le sue potenziali alleanze; posizione della Cina è lo stesso ben definibile; anche per la Cina non sono invece certe le sue potenziali alleanze; Ø la posizione dell’India invece è più ondivaga; ciò deriva anche dalla posizione non chiara dell’Occidente che prima ,nel 2005, sottoscrisse una dichiarazione comune di intenti non seguiti da fatti concreti; quindi l’India si è riavvicinata alla Russia, ma allo stesso tempo compra armamenti dagli USA e da Israele. IN UNA ZONA GRIGIA SI POTREBBE COMPRENDERE L’ AREA INDO PACHISTANA ( Subcontinente Indiano) I problemi dell’area derivano dal conflitto latente tra due Stati dotati di armi nucleari ( Pakistan e India), e dal confine Pakistan- Afghanistan. SCENARI DI IPOTETICHE ALLEANZE
RUSSIA-INDIA Fra Russia e India ci possono essere accordi strategici,derivati dal raffreddamento dei rapporti degli Usa con l’India , ma non vere alleanze ‘antioccidentali ‘. Questa affermazione deriva anche dallo stretto legame che l’India ha con Israele. RUSSIA-CINA Questo scenario prende vita dall’accordo di Shangai del 2004 e si è sviluppato molto sul piano della cooperazione militare ( vedi portaerei vendute dalla Russia alla Cina) ; ci sono state anche manovre militari congiunte. Ma l’alleanza fra questi due paesi non potrà andare oltre. Russia e Cina sono avversari e nemici storici con lunghe frontiere e zone di tensioni territoriali. Sono due potenze in concorrenza fra di loro nell’area di influenza. CINA-INDIA Scenario di alleanza puramente accademico. Fra questi due paesi esiste invece un potenziale quadro di conflitto. RUSSIA-CINA-INDIA Alcuni commentatori sognano ad occhi aperti illudendosi ( come i loro colleghi storici marxisti negli anni ‘30 che davano per scontata la crisi generale del capitalismo) una alleanza anti USA formata da Cina Russia e India che si proponga come punto di riferimento di un nuovo ordine mondiale : alleanza Sud>Sud in cui confluirebbero Brasile, Sudafrica, Cuba, Venezuela, Vietnam ed è auspicata da un oscuro dirigente del Partito Comunista del Brasile. Tutto si basa su una previsione di una ‘Armageddon’ economica fatta nel 2004 dal capo della Morgan Stanley e ripresa da Giulietto Chiesa. CHIMERICA ‘Vi odiamo ma non possiamo più fare a meno di voi’ dichiarazione di Luo Ping direttore generale della commissione di vigilanza bancaria, uno dei massimi esponenti della politica monetaria cinese, Chimerica: Simbiosi della Cina con gli Usa, che negli anni hanno spinto lo sviluppo Cinese; ora questa simbiosi è diventata portatrice di pericoli e minacce per il capitalismo cinese. L’abbraccio con l’America, per le implicazioni di tipo economico che la crisi finanziaria potrebbe generare, sarebbe fatale anche la Repubblica Popolare Cinese. Alcuni dati globali : 2.000 miliardi di dollari di riserve valutarie ufficiali detenute dalla Banca Centrale Cinese, che è la più ricca del pianeta. Da quando la moneta cinese ha abbandonato la parità fissa con il dollaro, la moneta americana si è rivalutata del 21% ha assottigliato così il valore degli investimenti cinesi in dollari. La crisi Usa ha fatto cadere le esportazioni e la crescita cinese si è contratta clamorosamente. Forte problema sociale : circa 27 milioni di operai licenziati ricacciati nelle campagne, 1,5 milioni di giovani laureati senza lavoro , un esercito di scontenti politicamente esplosivo. Ora Pechino deve investire tutte le risorse in crescita interna ma questo disegno è ‘bloccato’ dai 2.000 miliardi congelati in $ Usa. LA CINA HA BISOGNO DEL MERCATO USA PER LA PROPRIA CRESCITA, CHE FINANZIA ESSA STESSA; SE LA CINA ABBANDONA IL DOLLARO E ATTUA CON IL PIANO (SENZA PIÙ INVESTIRE IN TREASURE BOND USA) INVESTENDO INVECE IN PAESI PRODUTTORI DI MATERIE PRIME ANCHE ALIMENTARI DAREBBE UN COLPO ALLA STABILITÀ DEL DOLLARO, METTENDO ANCHE A RISCHIO IL SUO TESORO IN $ = 2.000 MILIARDI, FRUTTO DI UN PERCORSO ‘SECOLARE’. UN ALTRO ‘COMPETITOR ‘ LA RUSSIA HA BISOGNO DEL MERCATO EUROPEO PER LE SUE ESPORTAZIONI ENERGETICHE PER ALIMENTARE IL MERCATO INTERNO DI VALUTA PREGIATA E SI ARRIVA ALLA SEGUENTE CONCLUSIONE: I PIÙ AGGUERRITI ‘COMPETITORS’ SVILUPPANO E VIVONO SE C’È LA DOMANDA DI PRODOTTI DA PARTE DELL’OCCIDENTE. CONCLUSIONE FINALE IN ASSENZA DI FATTORI ESOGENI ALLA REALTÀ DEI PAESI PRESI IN ESAME DA QUESTA ANALISI CIOÈ: Ø DA UN LATO L’OCCIDENTE NELLA ACCEZIONE PIÙ AMPIA USA NATO + GIAPPONE + ALTRI; Ø DALL’ALTRA I POTENZIALI AVVERSARI,’COMPETITORS’; PER TUTTI I PRIMI 50 ANNI DEL XXI SECOLO LA SUPREMAZIA ASSOLUTA DELL’OCCIDENTE È ALTAMENTE PROBABILE E PREVEDIBILE CON ELEVATISSIMA PERCENTUALE DI APPROSSIMAZIONE. Quindi ‘IL XXI SECOLO POTRÀ ESSERE IL SECOLO DI UNA MODIFICA DELLA SCENARIO UNIPOLARE’ Lo stesso PaulSamuelson ( Premio Nobel per l’economia del 1970) affermando quanto sopra e aggiunge che bisogna smettere di credere ai guadagni facili, ma bisogna mettere delle regole che non ingabbino il mercato. |