|
Periodico Rotariano Rivista del Rotary Club Firenze Nord |
Amore per la citta’ Sabato 12 settembre ho aderito all’iniziativa del Comune di Firenze e con altri volontari del FAI, associazione della quale faccio parte, abbiamo ripulito Piazza del Carmine. Un gesto simbolico, anche se abbiamo riempito tre sacchi di fogliacci, pacchetti di sigarette e centinaia di mozziconi, ma l’iniziativa aveva più che altro lo scopo di sensibilizzare la cittadinanza e la partecipazione della città è stata notevole. Molti amici mi hanno preso in giro,evidenziando che spetta alle istituzioni pubbliche il provvedere a tenere pulita la città,secondo il principio tipicamente italiano che “al privato ci penso io e del pubblico mi disinteresso completamente”. Per rispondere a questi amici con dati di fatto penso che sia opportuno analizzare quanto viene fatto in Svizzera,paese nativo di mia moglie,famoso per l’ordine e la pulizia. Ho appurato con mia grande sorpresa che nelle grandi città svizzere: - mediamente la raccolta dei sacchi con i rifiuti organici viene effettuata due volte la settimana e non esistono i cassonetti - i rifiuti non organici vengono ritirati una volta la settimana - in molti casi il cittadino provvede direttamente a portare i rifiuti speciali nelle discariche - le strade vengono pulite con scadenze molto simili a quelle di Firenze Contrariamente alla nostra città però quelle svizzere sono molto più pulite e mi sono chiesto il perchè. E la risposta è stata: amore per la propria città,profondo senso civico,educazione nelle scuole a partire dalle prime classi. Mai uno svizzero si sognerebbe di buttare cose per terra ma utilizza gli appositi cestini e se non ci sono aspetta di trovarli, tutti raccattano gli escrementi dei propri cani e tutti collaborano a tenere pulito non soltanto l’interno della loro proprietà, ma anche l’esterno (marciapiedi,cortili,parcheggi ecc). Uno svizzero che a casa sua non si comportasse così starebbe fisicamente male perché a scuola ed in famiglia gli è stato insegnato a seguire queste semplici ma preziose regole. Gli stessi stranieri, turisti o immigrati, si adeguano, secondo il concetto che non si sporca ove è pulito! Tiro le conclusioni :allora se in Italia le cose non vanno così significa che a noi manca spirito civico,senso del bene pubblico ed una formazione scolastica adeguata. I nostri docenti sono bravissimi ad insegnare le loro materie, ma molto meno le norme comportamentali del vivere civile e sulle famiglie è meglio stendere un velo pietoso! Quindi ben vengano giornate come quelle del 12 settembre scorso, però cerchiamo di operare anche sulla prevenzione e sulla formazione in modo che i cittadini arrivino con il tempo a comprendere gli obblighi che gravano su di loro per il solo fatto di vivere in una città che si chiama Firenze. |