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Periodico Rotariano Rivista del Rotary Club Firenze Nord |
RELAZIONE DEL 13 GENNAIO 2010 Il secondo semestre dell’annata Rotariana si apre con il mese dedicato alla sensibilizzazione al Rotary. Nel linguaggio corrente “sensibilizzare” identifica una pluralità di comportamenti finalizzati a informare, portare all’attenzione e quindi rendere disponibili a prendere conoscenza e consapevolezza di una realtà, ma aggiungendovi “al Rotary”, si identificano due obbiettivi primari della nostra associazione: a) suscitare e rinvigorire l’interesse, all’interno del Club, per gli ideali rotariani, i programmi in cui sono stati tradotti ed i risultati conseguiti, in modo che l’appartenenza alla associazione risulti gratificante proprio per il riflesso positivo che riverbera sui componenti della stessa; b) rendere il Rotary visibile e cioè conoscibile all’esterno, testimoniando nella vita di ogni giorno, nell’ambito della categoria professionale di appartenenza e in genere nella comunità cittadina, non solo gli ideali rotariani in astratto, ma anche le azioni svolte. Sotto il primo profilo, quello interno, il tema della sensibilizzazione si traduce: - nel sollecitare tutti i soci a tenersi informati ed aggiornati sui programmi e sulle opportunità offerte anche dal Rotary International, attingendo alle numerose pubblicazioni e partecipando con assiduità alle riunioni formative; - nel coltivare l’amicizia e lo spirito di solidarietà che costituiscono i cardini del Rotary inteso (e sono parola di Paul Harris) quale “associazione che raggruppa persone di diverse professioni senza restrizioni di fede religiosa o idee politiche con assoluto rispetto delle idee altrui, animati da amicizia e spirito di solidarietà gli uni verso gli altri e nei confronti della comunità locale e internazionale”. In estrema sintesi possiamo dire che costruire un vero rotariano sarà un bene per tutta la comunità. Sensibilizzare il mondo esterno al Rotary implica prevalentemente una attività di informazione rivolta al pubblico e questa sarà corretta quando evidenzi le reali finalità del Rotary, escludendo l’insorgere del sospetto che si tratti di una delle numerose associazioni o peggio consorterie finalizzate solo a procurare utilità agli aderenti. Perché l’informazione risulti anche adeguata ai tempi occorre far ricorso ai vari mezzi di comunicazione di massa messi a disposizione dalla tecnica ed evidenziare, ma non per vanto, i risultati raggiunti ed i programmi in corso, certi che meglio delle parole possano parlare per noi i fatti. Vi sono iniziative, quali il Programma di vaccinazione antipolio, che per il loro spessore e rilevanza sociale, parlano da sé, sopratutto se si considera che questo è stato realizzato da una associazione privata e la adesione di personaggi notori (Bill Gates) ne ha accresciuto la risonanza, senza nulla togliere all’Ente che se ne è fatto promotore e finanziatore. Per altri progetti e per i conseguenti risultati già attuati od in corso a livello locale, dobbiamo essere noi i primi testimoni e divulgatori e per far ciò non occorrono doti particolari, ma solo la consapevolezza gratificante di essere utili alla società in tutti i vari significati ed implicazioni. Particolare attenzione deve essere dedicata ai contatti con le Autorità ed Istituzioni locali in quanto più vicini al nostro ambito territoriale. In questa sede borse di studio e premi a studenti (quali ad esempio il nostro Premio Barducci) costituiscono sicuramente strumenti per incrementare la nostra visibilità. Anche la nostra organizzazione interna può e deve essere oggetto di diffusione, specie nella cerchia di amici, in quanto, come puntualmente rilevato dal Governatore nella lettera mensile di Gennaio, creare curiosità ed interesse attorno a noi costituisce una efficace azione sul territorio. Sensibilizzare al Rotary implica dunque rendersi partecipi di questa azione di divulgazione delle nostre attività, farsi portavoce, a tutti i livelli, sia in privato che in pubblico, di cosa sia e, sopratutto, cosa faccia il Rotary. |