Polio e vaccinazioni: «Non abbassiamo la guardia»

Paolo Santoro e Francesco Mazzotta alla World Polio Day 2019 al Rotary Firenze Nord
Paolo Santoro e Francesco Mazzotta alla World Polio Day 2019 al Rotary Firenze Nord

FIRENZE – «Non sottovalutiamo il rischio della poliomielite nel mondo. Il Rotary ha fatto moltissimo per vaccinare la popolazione mondiale in tutti i continenti, ma c’è ancora un pezzo di strada da percorrere. Forse l’ultimo. L’importante è non abbassare la guardia».  È quanto è emerso nel dibattito tra i Soci del Rotary Club Firenze Nord, che alla vigilia del 24 ottobre «Giornata mondiale per la Polio» si sono incontrati per un aggiornamento del programma «End Polio Now». 

Lo hanno illustrato il past president Paolo Santoro e l’infettivologo Francesco Mazzotta della Commissione per la Rotary Foundation del nostro Club. 

LA POLIO TRA PASSATO E FUTURO

La polio è nota fin dall’antichità – esordisce Santoro – anche se le grandi epidemie arriveranno solo all’inizio del XX secolo con un picco tra gli anni ’40 e ’50 e punte di mortalità oltre il 5%. Come per tutte le malattie virali non esisteva alcuna terapia: era necessario un vaccino e la vaccinazione di massa». E il Rotary? «Nel 1979 il Rotary International – risponde Santoro – e il governo delle Filippine elaborano un progetto per vaccinare contro la polio 6 milioni di bambini in 5 anni. Nel 1985 il Rotary diventa partner mondiale dell’Oms e dell’Unicef e lancia il programma Polio plus. Da allora sono state vaccinate più di 2 miliardi e mezzo di persone nel mondo». 

E oggi? «Il poliovirus viaggia! Via aerea, via terra, via mare – ricorda Santoro – chiunque può essere un portatore! È necessario continuare a combattere la malattia attraverso la vaccinazione. Facendo anche arrivare il nostro contributo economico alla Rotary Foundation». 

Scarica qui il dettaglio dell’intervento di Paolo Santoro

ANTIPOLIO MADRE DI TUTTE LE VACCINAZIONI

«Quella contro la poliomielite è da traino a tutte le vaccinazioni, perché sta coprendo un’elevatissima percentuale di popolazione in tutto il mondo. Come nel caso dell’Italia, considerata ‘polio free’» ha detto Mazzotta. Già, le altre vaccinazioni. E quella antinfluenzale? 

«Qui il problema è ben diverso – risponde – perché in Italia siamo ancora indietro. Basta pensare che nella fascia degli ultra 65enni la copertura delle vaccinazioni non supera il 55-56% mentre dovrebbe essere di almeno il 75%. Si tratta come tutti sanno di una vaccinazione gratuita e innocua. Diminuirebbero tante patologie gravi che possono portare anche alla morte e comunque si limiterebbe la trasmissione della malattia stessa». 

IL CONSIGLIO DELL’INFETTIVOLOGO

Un consiglio in generale sulle vaccinazioni? «Fare i richiami in età adulta di tutte quelle vaccinazioni fatte in età infantile. Dal tetano, alla rosolia al morbillo. Senza dimenticare la prevenzione contro il papilloma virus (Hpv) anche nei maschi, il pneumococco principale responsabile della polmonite. Da poco tempo è oggi disponibile, anche gratuitamente, il vaccino contro l’ herpes zoster più noto come Fuoco di Sant’Antonio». In una parola? «Mantenersi vigili e seguire (davvero) i consigli del medico di famiglia» conclude il nostro infettivologo. 

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