
«Occhio pigro», screening Rotary per oltre 800 bambini (VIDEO)

Oltre 800 bambini coinvolti in una vasta campagna di prevenzione dell’ambliopia, il cosiddetto «occhio pigro», promossa dal Rotary a Firenze e nel Mugello. Il progetto di screening visivo, giunto alla sua 6ª edizione, ha consentito di effettuare controlli specialistici a oltre 600 bambini nelle scuole comunali di Firenze e ad altri 194 nel Mugello, con l’obiettivo di individuare precocemente casi di ambliopia e altri difetti visivi spesso difficili da riconoscere nei primi anni di vita.
L’iniziativa è stata sostenuta nell’annata rotariana 2025-26 dai Rotary Club Firenze Nord, Firenze Mugello, Firenze Sud, Firenze Lorenzo il Magnifico, con il sostegno di un «district grant» del Distretto 2071 del Rotary International (Toscana). Le conclusioni sono state presentate nel corso di una serata conviviale mercoledì 20 maggio a Firenze, dove è intervenuto il Governatore distrettuale Giorgio Odello, anche nella sua veste professionale di oculista. Il Comune di Firenze era rappresentato da Benedetta Albanese assessora all’Educazione insieme a Simona Boboli, dirigente del Servizio Infanzia, Attività Educative, Ludiche e Formative.
Numerosa la partecipazione dei Soci dei quattro Rotary club promotori guidati dai loro presidenti: Marcello Janovitz (Firenze Nord), Giacomo Volpi (Mugello), Jörn Lahr (Firenze Sud), Giovanni Gandolfo (Firenze Lorenzo il Magnifico).
I numeri dello screening
A Firenze il progetto ha interessato 28 scuole dell’infanzia comunali distribuite in tutti i quartieri cittadini. Come evidenziato nel corso della presentazione, su 600 bambini visitati circa il 4% ha mostrato sospetti casi di ambliopia meritevoli di ulteriori approfondimenti specialistici. Nel Mugello, invece, sono stati individuati quattro casi di sospetta ambliopia e dodici difetti visivi su 194 bambini esaminati in sette scuole.
Lo screening è stato effettuato dalle ortottiste Erika Moretti e Valeria Masi (a Firenze) e Alice Barreca nel Mugello. In un loro intervento hanno raccontato i controlli non invasivi da loro svolti, a cui si sono sottoposti volentieri i bambini come se stessero giocando. «La prevenzione – è stato tra l’altro osservato – rappresenta il custode silenzioso della nostra salute, un atto d’amore verso sé stessi e il proprio futuro».
In aumento, rispetto alle precedenti campagne di prevenzione promosse dal Rotary, anche la percentuale di famiglie (oltre l’80%) che ha dato il nulla osta allo screening per i propri figli. Tutto questo – è stato sottolineato – grazie anche ad una attenta informativa alle famiglie stesse, inviata (è il caso del Comune di Firenze) anche in diverse lingue straniere per far meglio comprendere l’opportunità di questi controlli preventivi.
Cos’è l’ambliopia
Nel suo intervento, l’oculista Enrico Castagna ha illustrato le caratteristiche dell’ «occhio pigro» spiegando come si tratti di una riduzione della capacità visiva dovuta non a lesioni anatomiche dell’occhio ma a un alterato sviluppo della funzione visiva nei primi anni di vita.
La patologia colpisce circa il 2-5% dei bambini e rappresenta la principale causa prevenibile di riduzione visiva monoculare. Da qui l’importanza della diagnosi precoce: entro i sette anni circa la plasticità del sistema visivo rende i trattamenti molto più efficaci.
Spesso asintomatica e difficile da riconoscere per le famiglie, l’ambliopia può essere individuata attraverso screening e controlli oculistici precoci, fondamentali per prevenire conseguenze permanenti sulla qualità della vita, sull’apprendimento e sulle future attività lavorative.
Odello: un service che incide sulla qualità della vita
Nel suo intervento, il governatore Odello ha sottolineato il forte valore sociale dei progetti Interclub dedicati alla prevenzione sanitaria, evidenziando come iniziative condivise tra più Rotary Club consentano di incidere concretamente sulla qualità della vita delle comunità. Un passaggio particolare è stato dedicato al ruolo degli ortottisti, definite figure «fondamentali» nell’attività di screening e prevenzione visiva.
Professionisti che, grazie al loro lavoro nelle scuole e nei controlli pediatrici, permettono di individuare precocemente situazioni a rischio e indirizzare le famiglie verso gli approfondimenti specialistici necessari.
Albanese: Il valore educativo del progetto
A chiusura dell’evento, l’assessora Albanese ha evidenziato non solo il valore sanitario dell’iniziativa, il cui risultato non può essere misurato soltanto nei numeri ma anche e soprattutto nella capacità di diffondere una vera cultura della prevenzione sanitaria attraverso la scuola.
Sottolineando la crescita dell’iniziativa del Rotary nel corso degli anni nelle scuole comunali fiorentine distribuite in tutti i quartieri della città, Albanese – anche a nome della sindaca di Firenze Sara Funaro – ha ringraziato i club Rotary per un service che unisce prevenzione concreta, coesione territoriale e sensibilizzazione culturale, assicurando il pieno sostegno dell’amministrazione comunale anche per il futuro.
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