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Serata scout al Rotary Firenze Nord

Scout e Rotary, al Firenze Nord incontro sui valori condivisi

Serata scout al Rotary Firenze Nord
Serata scout al Rotary Firenze Nord

Una serata dedicata ai valori condivisi tra scoutismo e Rotary, due realtà nate all’inizio del Novecento e accomunate da una stessa visione educativa e civile. Il Rotary Firenze Nord, presieduto da Marcello Janovitz, figlio dell’indimenticato Fulvio Janovitz, instancabile e convinto scout e rotariano, ha ospitato il 18 marzo 2026 l’incontro «Scoutismo e Rotary, valori in comune di due grandi associazioni», mettendo a confronto esperienze, storie e prospettive di servizio alla comunità.

Il richiamo ai valori nel saluto del Governatore

In apertura, il Governatore del Distretto 2071 Giorgio Odello ha richiamato il forte legame ideale tra le due organizzazioni, evocando la figura di Robert Baden-Powell il generale britannico fondatore del movimento scout mondiale. «Queste sono serate valoriali in cui i principi dello scoutismo e quelli del Rotary si uniscono», ha sottolineato, dando vita a una comunità più ampia impegnata nel miglioramento della società, anche grazie alla Fellowship internazionale che riunisce i rotariani con esperienza scout.

Fra’ Carletto, frate francescano e scout

A offrire uno sguardo storico e culturale è stato fra’ Carlo Muratori (fra’ Carletto per gli amici), francescano cappuccino e studioso di Baden-Powell, che ha illustrato un lungo lavoro di ricerca divenuto riferimento internazionale. Attraverso l’analisi di migliaia di fonti e la digitalizzazione degli archivi, ha mostrato come la figura del fondatore dello scoutismo sia ancora oggi oggetto di studio e come il metodo scout continui a offrire strumenti concreti per la formazione dei giovani. «Gli archivi e i libri servono a capire i passaggi che ci hanno portato fin qui», ha osservato.

La fellowship IFSR e i progetti comuni

Il presidente della International Fellowship of Scouting Rotarians, Dino Bruno, ha ripercorso l’origine e il ruolo della rete internazionale, sottolineando la convergenza tra Rotary e scoutismo su valori come servizio, etica, leadership e impegno civico. «Servire insieme è il cuore della nostra missione», ha detto.
Tra gli esempi più significativi, ha ricordato l’esperienza – unica nel suo genere – di un reparto scout attivo in un carcere minorile italiano tra gli anni ’50 e ’70, capace di favorire il reinserimento sociale dei giovani detenuti, raccontata anche nel volume «Orsa Maggiore. Una storia di servizio, una storia vera» curato da Matteo Gallo.

La voce dei giovani scout

Presenza particolarmente significativa e molto applaudita è stata quella di sei giovanissimi scout – Michelle, Andrea, Beatrice, Giovanni, Serena e Leonardo – che hanno raccontato con grande spontaneità la loro esperienza. Hanno spiegato come lo scoutismo sia una comunità accogliente dove si cresce insieme, imparando responsabilità e autonomia, ma soprattutto la forza della fratellanza: un ambiente in cui ciascuno è accolto per quello che è e dove si impara ad aiutarsi a vicenda, superando le difficoltà con fiducia e spirito di servizio. Un saluto e un sorriso particolare sono arrivati anche da Bianca (10 anni, Lupo della Rupe) e dalla piccola Virginia (8 anni Lupetto) orgogliosa di avere appena fatto la «promessa».

Il premio Fulvio Janovitz

Nel corso della serata è stato inoltre consegnato un riconoscimento dedicato alla memoria di Fulvio Janovitz, assegnato a Giuseppe Mincolelli, Marco Accardi, Antonio Giovane e Valerio Abbate, rotariani con un significativo percorso scout. «È un premio che viene dato a chi porta con sé sempre i valori sia rotariani che scout». Particolarmente emozionante la testimonianza di Mincolelli, che ha ritrovato un legame diretto con i giovanissmi presenti attraverso la comune appartenenza al gruppo Firenze 1°.

Nuovi ingressi nella fellowship

La conviviale al Rotary Firenze Nord ha visto anche l’ingresso di due nuovi membri nella International Fellowship of Scouting Rotarians, Costanza Scoponi e Giuseppe Giordano, accolti con la consegna del fazzolettone e del distintivo, consegnati loro da Marina Gridelli e Saverio Lastrucci. «Ho scoperto che la mia vita è legata da un filo conduttore, quello del servizio», ha osservato Giordano, mentre Scoponi ha ricordato «una parte molto bella» della propria esperienza scout.

Un impegno che guarda al futuro

A chiudere la serata è stato il Governatore Odello, che ha invitato a vivere con pienezza l’impegno verso la comunità, richiamando le parole di Baden-Powell sull’importanza di «lasciare il mondo un po’ migliore di come lo abbiamo trovato». Una sintesi efficace dello spirito condiviso tra Rotary e scoutismo, fondato sul servizio e sulla responsabilità personale.

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