
Rotary, a Torino il primo incontro «Capitali di valori» (VIDEO)

Tre capitali storiche, un unico filo conduttore: i valori. È da qui che ha preso forma a Torino il primo incontro, tra i Rotary Club Torino Nord, Firenze Nord e Roma Nord nell’ambito del progetto «Capitali di valori», iniziativa che unisce simbolicamente i Club delle tre città in un percorso condiviso di crescita culturale, civile e rotariana.
Fin dai primi momenti della due giorni di incontri (11 e 12 aprile 2026) si respira un clima di sincera amicizia e immediata sintonia tra rotariani che, pur incontrandosi per la prima volta, si riconoscono spontaneamente nei medesimi principi di servizio, responsabilità e attenzione alle comunità.
Un viaggio nella storia
Il programma prevede un intenso percorso culturale con la visita al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, il più importante sito dedicato alla storia dell’Unità d’Italia.
All’interno di Palazzo Carignano, i partecipanti arrivati da Firenze e Roma guidati dai rotariani torinesi ripercorrono le tappe fondamentali del Risorgimento attraverso documenti, cimeli e ricostruzioni storiche. Particolare attenzione è rivolta alla suggestiva Sala del Parlamento Subalpino, autentico cuore politico del Piemonte sabaudo.
Proprio in quell’aula si riuniva il Parlamento del Regno di Sardegna che tenne la sua ultima seduta il 28 dicembre 1860. Un orologio segna ancora la fine della riunione: le 14.30. Dopo la proclamazione del Regno d’Italia il 17 marzo 1861 le sedute della Camera dei Deputati si tennero in una più ampia struttura in legno collocata nel cortile del Palazzo (oggi dismessa), in grado di poter ospitare circa 470 parlamentari arrivati da tutta Italia, contro i precedenti 208 del Regno di Sardegna. Tutto, come noto, fino al 1865, anno in cui la capitale si trasferisce a Firenze. Un passaggio storico che segnò profondamente la città di Torino e l’intero processo di unificazione nazionale.

Il cioccolato tra cultura e tradizione
Accanto alla storia, trova spazio anche una visita al Museo del Cioccolato, dove i partecipanti scoprono la lunga tradizione torinese nella lavorazione del cacao, tra innovazioni artigianali e cultura del gusto.
Tappa quasi rituale è la degustazione della celebre bevanda torinese «bicerin», specialità nata nell’Ottocento. Un raffinato equilibrio a strati di caffè espresso, cioccolato caldo e crema di latte, servito senza mescolare, simbolo autentico della tradizione cittadina.
La serata conviviale
La cena ufficiale vede la partecipazione dello storico Michele D’Andrea, romano di origine ma torinese d’adozione, che accompagna i presenti in un racconto coinvolgente e brillante dei passaggi che portarono alla nascita del Regno d’Italia.
Particolare attenzione è rivolta al delicato momento del trasferimento della capitale da Torino a Firenze nel 1865, evento che provocò forti tensioni nella città piemontese e sfociò nei noti tumulti, con morti e feriti, a testimonianza della complessità e del costo umano del processo unitario.
Nel corso della serata viene presentato il progetto «Capitali di valori» da parte dei Presidenti dei tre Club — Gian Riccardo Nicolò (Torino Nord), Marcello Janovitz (Firenze Nord), Alfonso Meomartini (Roma Nord) — che sottolineano il significato di un’iniziativa capace di coniugare storia e servizio. Un valido punto di partenza per porre le basi di un futuro gemellaggio ufficiale tra i tre Club, uniti non solo dalla comune denominazione «Nord» ma da una sincera condivisione di valori e spirito di amicizia rotariana.
Viva soddisfazione viene espressa dai Past Governor Luigi Viana (Distretto 2031 Alto Piemonte e Val d’Aosta) e Giulio Bicciolo (Distretto 2080 Lazio e Sardegna) che chiudono la serata. Parole di apprezzamento erano nel frattempo giunte anche dal PDG Fernando Damiani e dal Governatore 2025-26 Giorgio Odello, entrambi dal Distretto 2071 (Toscana), che, impossibilitati a essere presenti, hanno voluto condividere telefonicamente il loro sostegno all’iniziativa.
La domenica tra grandi musei e luoghi simbolo
Nella mattinata successiva (domenica 12 aprile) due importanti itinerari culturali. Un primo gruppo di rotariani sceglie la visita al Museo Egizio, il secondo al mondo per importanza dopo quello del Cairo, custode di una delle più rilevanti collezioni di antichità egizie a livello internazionale.
Un secondo gruppo si dirige ai Musei Reali, dove, per l’occasione, si aprono ai rotariani gli appartamenti privati dei Principi di Piemonte e dei Duchi d’Aosta, ambienti normalmente non accessibili al pubblico. Di grande suggestione anche la visita all’Armeria Reale e alla Cappella della Sacra Sindone, luoghi simbolo della storia e della spiritualità torinese.
L’arrivederci finale tra storia e gusto
La due giorni si conclude con un momento conviviale al Caffè Fiorio, uno dei locali storici più rappresentativi della città, frequentato nell’Ottocento da protagonisti del Risorgimento come Camillo Benso di Cavour, Cesare Balbo e Massimo d’Azeglio.
A suggellare l’incontro, un inimitabile gelato al gianduia chiude degnamente la due giorni rotariana delle «Capitali di valori», ricordando come, accanto alla cultura, anche il gusto sia parte integrante dell’identità di un territorio. Prossima tappa Firenze, ma con il pensiero già rivolto anche alle rive del Tevere.