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da sin. Enrico Castagna, Marcello Janovitz, Esther Puma

In vacanza (e non solo) come difenderci dalle insidie del sole

da sin. Enrico Castagna, Marcello Janovitz, Esther Puma
da sin. Enrico Castagna, Marcello Janovitz, Esther Puma

Andiamo in vacanza? Ecco come difenderci dalle insidie del sole e tornare abbronzati senza rischi per la pelle e gli occhi. Su questo tema si è svolta la prima riunione conviviale dell’annata 2025-26 del Rotary Club Firenze Nord, presieduto da Marcello Janovitz. Due i relatori, la dermatologa Esther Puma e l’oculista Enrico Castagna. Tra gli ospiti, mercoledì 16 luglio, il presidente del Rotary Firenze Sesto Michelangelo Riccardo Gattai con la consorte Beatrice. 

RAGGI ULTRAVIOLETTI

Occorre fare attenzione – è stato osservato – ai raggi ultravioletti, conosciuti anche con il nome di raggi UV. Sono radiazioni elettromagnetiche (circa il 10% di tutta la luce emessa dal sole) la cui lunghezza d’onda si posiziona tra la luce visibile e le radiazioni ionizzanti, come raggi X e raggi gamma. Non sono visibili all’occhio umano ma possono avere effetti anche negativi sulla pelle. 

Sono di tre tipi. Raggi UVC che non riescono a raggiungere la superficie terrestre, perché assorbiti dall’atmosfera. Raggi UVB con una lunghezza d’onda intermedia e vengono assorbiti dalla pelle a livello superficiale e causano arrossamenti, eritemi e vesciche principali. I raggi UVA sono quelli con la maggiore lunghezza d’onda e rappresentano il 95% dei raggi ultravioletti. Possono penetrare in profondità nella pelle, abbronzandola rapidamente, ma sono anche i responsabili dell’invecchiamento e dei tumori della pelle. 

«Nonostante che da tempo cerchiamo di informare le persone sui rischi e i danni conseguenti a prendere il sole senza protezione – ha affermato la dottoressa Puma – in realtà questi suggerimenti vengono molto spesso disattesi tanto da provocare anche forme tumorali come i melanomi, in aumento anche tra i giovani». 

DIFESE PER LA PELLE

Cosa poter fare? È opportuno usare creme solari di marche affidabili durante tutto l’anno. Sia quando siamo in città che al mare, in campagna o in montagna. La protezione da utilizzare è la 30 o la 50 SPF (Sun Factor Protection). Valori di protezione più bassi sono sconsigliabili. In vacanza la crema va applicata più volte durante l’esposizione sul viso e su tutto il corpo. «Ma è altrettanto importante – ricorda Puma – utilizzare anche un cappello per non far bruciare la cute tra i capelli e gli occhiali da sole». 

OCCHI AL RIPARO

E la protezione degli occhi? Per dottor Castagna è fondamentale essere informati e dare importanza alla prevenzione, perchè i raggi UVB possono causare danni anche gravi agli occhi. I sintomi? «Avere la sensazione di sentire la sabbia negli occhi – spiega Castagna – oppure una particolare lacrimazione. Sono causate da ustioni che vanno subito curate perché possono portare infezioni. L’accumulo di danni può essere pericoloso perché potrebbe portare tumori, cataratta precoce e degenerazioni maculari». 

«Bisogna fare attenzione – conclude Castagna – anche al riverbero in città causato dall’asfalto, ma anche dall’acqua. Il consiglio è di portare occhiali da sole con lenti con protezione UV400, la migliore esistente nell’industria ottica contro i raggi UV». Ultima ma non meno importante raccomandazione è quella – sempre valida – di portare (o almeno avere a disposizione) un cappello con la tesa larga. 

E adesso buone vacanze! 

VIDEO DAL DRONE

La nostra serata ripresa dal drone. Grazie ai bravissimi fratelli Lorenzo (RD Interact Distretto 2071 Toscana) e Alessandro Nocentini presenti all’evento.

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