Passa al contenuto principale
Il cocktail Negroni ospite d'onore alla serata del Rotary Firenze Nord

Negroni e dintorni, viaggio nella storia dell’aperitivo italiano

Il cocktail Negroni ospite d'onore alla serata del Rotary Firenze Nord
Il cocktail Negroni ospite d’onore alla serata del Rotary Firenze Nord

Una serata tra storia, tradizioni e cultura dell’aperitivo italiano quella promossa dal Rotary Club Firenze Nord, curata dalla giornalista enogastronomica Elisabetta Failla e dal barman Lorenzo Regoli dell’Harry’s Bar The Garden di Firenze.

Attraverso racconti, curiosità e riferimenti storici, l’incontro – mercoledì 3 giugno – ha ripercorso l’evoluzione di alcuni cocktail simbolo del Made in Italy: dal MiTo, nato tra Torino e Milano negli anni dell’Unità d’Italia, all’Americano, fino al Negroni, considerato uno dei drink italiani più celebri nel mondo.

Firenze culla del Negroni

Particolare attenzione è stata dedicata proprio alle origini fiorentine del Negroni. Fu inventato – ha ricordato la stessa Elisabetta Failla, socia del Rotary Firenze Nord – al Caffè Casoni (poi diventato Caffè Giacosa) in Via de’ Tornabuoni, nei primi decenni del Novecento, quando il Conte Camillo Negroni chiese al barman di ‘rinforzare’ il suo solito aperitivo Americano sostituendo il gin alla soda.

Ne venne fuori una miscela destinata a diventare un’icona internazionale. Un cocktail nato a Firenze e poi esportato nei grandi locali europei e americani, trasformandosi nel tempo in uno dei simboli stessi dell’eleganza italiana.

Nel corso della serata si è parlato anche del Negroni Sbagliato, nato da un errore diventato celebre e di alcune reinterpretazioni contemporanee della tradizione, come il Tex-Mex Negroni proposto dallo stesso barman Regoli. Un’occasione conviviale ma anche culturale, per riscoprire storie, personaggi e atmosfere legate a una delle più note tradizioni italiane dell’ospitalità e della socialità.

Elisabetta Failla intervista il barman Lorenzo Regoli
Elisabetta Failla intervista il barman Lorenzo Regoli

Commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *