Verde: «Gli Uffizi cambiano volto»

FIRENZE – «Le Gallerie degli Uffizi entro un paio d’anni dovrebbero essere irriconoscibili». Lo ha detto Simone Verde, dal gennaio 2024 direttore del principale museo italiano, ospite a un incontro promosso in interclub dai Rotary Firenze Sud, Fiesole e Firenze Nord martedì 30 settembre.
Verde ha spiegato che il progetto che coinvolge gli Uffizi punta a ridefinire la strategia e il ruolo del museo sia a livello nazionale che internazionale. Gli Uffizi non sono solo il principale museo italiano («il riferimento naturale del sistema italiano dei musei» precisa), ma anche una vetrina globale delle collezioni pubbliche del Paese, in dialogo e competizione con istituzioni di pari importanza come il Louvre, il Prado e il British Museum. In termini di visitatori, il museo occupa una posizione di rilievo, superando alcune delle più importanti realtà europee, tra cui lo stesso British e il Prado.
Obiettivo centrale è «trasformare l’immagine degli Uffizi da museo del Rinascimento fiorentino a museo dell’arte italiana ed europea», valorizzando il ruolo storico e culturale di Firenze come punto di riferimento per l’Italia e l’Europa.
RIQUALIFICAZIONE TOTALE
Per raggiungere questo traguardo, è stato avviato un processo di riqualificazione complessiva che riguarda non solo le collezioni, ma anche le strutture architettoniche e museografiche, con particolare attenzione a facciate, tetti, sistemi di illuminazione e impianti di aerazione.
Parallelamente, grande importanza viene attribuita alla ricerca scientifica e alla produzione culturale. Le nuove discipline, come sociologia e antropologia applicate alla storia globale, vengono utilizzate per interpretare le collezioni in un’ottica innovativa. Mostre, acquisizioni e pubblicazioni diventano strumenti fondamentali per dare visibilità internazionale a questo lavoro di ricerca e per consolidare il ruolo del museo come centro del dibattito culturale mondiale.
NUOVI CANTIERI
Il progetto prevede inoltre un’apertura sempre maggiore verso la città, anzi verso il mondo e il pubblico, anche attraverso spazi dedicati. Tra questi l’auditorium in fase di restauro e nuove iniziative accademiche, tra cui la Cattedra degli Uffizi già al secondo anno. Sono già stati avviati oltre trenta cantieri di progettazione e riqualificazione, con interventi che spaziano dal nuovo ingresso al riallestimento del Corridoio Vasariano. L’ambizione è che entro un paio d’anni il museo possa presentarsi in una veste del tutto rinnovata, capace di rappresentare l’Italia nel mondo.
